"Comtes de Champagne: lo Chardonnay al top!" - di Alberto Lupetti
(Fonte: LaMiaChampagne.com – Articolo di Alberto Lupetti)
Il Comtes de Champagne è uno dei quattro blanc de blancs considerati "assolutamente straordinari" da Lupetti: Substance, Fleur de Passion, Clos du Mesnil e, appunto, Comtes de Champagne, unico dei quattro ad avere una storia che parte dal 1952. L'articolo ricostruisce le origini della cuvée, ideata da Claude Taittinger, e chiarisce un dettaglio storico spesso frainteso: il celebre riferimento di Ian Fleming in Casino Royale non riguarda il Comtes, ma un precedente blanc de blancs Taittinger del 1943.
La cuvée nasce ufficialmente nel 1957 e da allora si è evoluta: tempi sui lieviti cresciuti fino agli attuali dieci anni, etichetta aggiornata più volte, e dal 1989 una parziale fermentazione in legno (circa il 5% dei mosti), che introduce Chouilly nell'assemblaggio. Oggi il Comtes è costruito su cinque Grand Cru della Côte des Blancs: Avize e Le Mesnil come impalcatura, Chouilly, Oger e Cramant a completare la struttura. La bottiglia mantiene la forma storica legata all'Abbazia di Saint‑Nicaise e alla tradizione dei "Conti di Champagne", da cui deriva il nome.
Prodotto solo nelle migliori annate — quaranta in totale, dal 1952 al 2014 — il Comtes è diventato una delle cuvée de prestige più riconoscibili della regione. L'articolo ricorda anche alcune pubblicità storiche della maison, tra cui quella del 1972 che influenzò profondamente Anselme Selosse nella sua visione dello champagne.
La verticale raccontata da Lupetti, guidata dallo chef de cave Alexandre Ponnavoy, attraversa tre decadi con sei annate di Comtes Blanc de Blancs e cinque di Rosé. Nel pezzo vengono approfondite le prime due:
Comtes 2014 — 100% Chardonnay, 8% legno, dosage 8 g/l, dégorgement 2025. Champagne eccezionale, con potenziale evolutivo altissimo, destinato a collocarsi tra i migliori della famiglia. (95/98)
Comtes 2007 — 4% legno, dosage 9 g/l, dégorgement 2018. Ricco, denso, profondo, con agrumi (cedro), spezie esotiche, leggere tostature. Bocca cremosa, elegantissima, freschezza vitale e chiusura crayéuse. Annata di contrasti che sorprende per bevibilità e identità. (98/98)
Una verticale che conferma la coerenza stilistica del Comtes e la sua capacità di attraversare il tempo con eleganza, precisione e una riconoscibilità rara nel panorama dei blanc de blancs.


