"I Vinothèque di Pol Roger" - di Alberto Lupetti

16.07.2026

(Fonte: LaMiaChampagne.com – Articolo di Alberto Lupetti)

Negli ultimi anni diverse maison hanno iniziato a proporre vecchie annate come seconde uscite, ma Pol Roger sceglie di farlo con una propria identità: nasce Vinothèque, una collezione dedicata ai millesimati storici della maison, conservati per oltre un decennio nelle cantine profonde e fredde di Épernay. Un progetto che si inserisce nel solco tracciato da realtà come Bollinger (R.D.) e Dom Pérignon (Œnothèque), ma con una filosofia più "pura": poche bottiglie, dégorgement originale, e un riposo post‑sboccatura molto lungo.

L'articolo ricostruisce anche il contesto storico: la distinzione tra dégorgement tardif e dégorgement historique, due approcci opposti all'invecchiamento dello champagne. Il primo ripropone il vino com'era al momento della prima uscita; il secondo mostra la sua evoluzione naturale, custodita nelle condizioni ottimali della maison. Pol Roger sceglie una via intermedia: lieviti più lunghi rispetto all'originale, dosaggio, e poi oltre dieci anni di riposo prima della commercializzazione.

La nascita della Vinothèque nel 2024 coincide con l'ultimo anno di attività di Laurent d'Harcourt, figura chiave della maison dal 2008 e presidente dal 2013. Un progetto che rappresenta quasi un'eredità: una linea che comprende tutti e quattro i millesimati Pol Roger — Vintage, Blanc de Blancs, Rosé e Sir Winston Churchill — e che viene presentata con habillage storico applicato a mano, dettaglio che sottolinea l'approccio artigianale e filologico.

Tra le etichette degustate, l'articolo si concentra sul Blanc de Blancs 2004 Vinothèque, frutto dei sei Grand Cru della Côte des Blancs. Dopo dodici anni post‑dégorgement, il vino mostra un'evoluzione magistrale: tostature e fumé che virano verso torrefazione, torrone e pasticceria; una bocca succosa, elegante, strutturata, distesa sulla mineralità, con un finale sapido e persistente. Un vino che sorprende per la freschezza, nonostante i suoi 22 anni, e che conferma la tenuta nel tempo degli champagne Pol Roger, capaci non solo di resistere, ma di richiedere il tempo per esprimersi pienamente.

L'annata 2004, già celebrata nella guida Grandi Champagne 2026/27, si conferma di grande qualità, ribadendo la coerenza stilistica della maison e la sua capacità di trasformare l'invecchiamento in un vero strumento narrativo.

Leggi tutto:

Share