"Krug cala l’asso: arriva l’attesissimo Krug 2013!" - di Alberto Lupetti

16.07.2026

(Fonte: LaMiaChampagne.com – Articolo di Alberto Lupetti)

Krug introduce finalmente il Millésime 2013, una delle annate più attese degli ultimi anni, definita da molti come un "grande classico" per finezza, freschezza e profondità. L'articolo ricostruisce il ruolo del millesimato nella filosofia Krug: non un vino prodotto solo nelle grandi annate, ma un racconto dell'anno prima ancora che dello stile della maison. È l'erede della storica Cuvée n°2 di Joseph Krug, nata "selon les circonstances", e distinta dalla Cuvée n°1, progenitrice dell'attuale Grande Cuvée.

La 2013 è un'annata particolare: inverno freddo e piovoso, fioritura ritardata, estate soleggiata ma maturazione lenta, vendemmia tardiva tra fine settembre e metà ottobre. Il risultato è un equilibrio raro: Chardonnay di grande finezza, Pinot Noir e Meunier strutturati ma eleganti, tutti con lunghezza gustativa notevole. Dopo l'assemblaggio del 2014, il vino ha riposato 10 anni sui lieviti, è stato dosato a 5 g/l e ha trascorso altri due anni in cantina prima dell'uscita.

Julie Cavil descrive Krug 2013 come un'esplosione di agrumi, "un profumo di agrumi servito su un piatto d'argento". La degustazione conferma un vino di grande statura: naso compatto, severo, stratificato su craie, scorza d'agrumi e salinità marina; palato tridimensionale, ampio, con freschezza strutturale, materia compatta e una tensione minerale continua. La carbonica è perfettamente integrata, il finale è lungo, tattile, salino, roccioso. Uno champagne che non cerca effetti, ma conferma la propria autorevolezza. Voto: 97 (99)/100.

L'articolo racconta anche il contesto umano: Olivier Krug, da oltre trentacinque anni in maison, guida la presentazione con il suo stile narrativo, ricordando l'evoluzione del rapporto con l'Italia, oggi primo mercato europeo per Krug. Viene citato anche il passaggio di testimone tra Éric e Julie Cavil, e il lavoro quotidiano con oltre cento viticoltori, fondato su una concezione del tempo "lunga, lentissima".

La degustazione italiana include Krug Grande Cuvée 173ème, Krug Rosé 29ème, Krug 2011 come riferimento, e infine Les Créations 2013, con il confronto diretto tra Grande Cuvée 169ème e Millésime 2013. Il commento di Daniele Agosti conferma la grandezza del vino: tostature, frutta, florealità, mineralità intensa, agrumi in tutte le loro forme, potenza elegante e finezza dominante. Un Krug destinato a dare grandi soddisfazioni oggi e in futuro.

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