La Credenza * - San Maurizio Canavese
La Credenza (1 Stella Michelin) è uno dei ristoranti più identitari del Piemonte contemporaneo: una cucina che non rincorre le mode, ma costruisce un linguaggio personale fatto di precisione, leggerezza e immaginazione. A San Maurizio Canavese, in un contesto discreto e lontano dai riflettori, Giovanni Grasso e Igor Macchia hanno creato un luogo dove la tecnica diventa strumento di libertà, e la materia prima viene interpretata con rispetto ma senza timori reverenziali.


Champagne Steinbrück Cuvée MJS Grand Cru
Risotto, anguilla laccata, zucchini
Il vino: Champagne Steinbrück Cuvée Marie Jeanne Steinbrück Grand Cru Blanc de Blancs
Questo Champagne nasce da Chardonnay in purezza proveniente da parcelle Grand Cru, e l'etichetta lo comunica con una sobrietà che lascia intuire un'impostazione classica: finezza, verticalità, precisione. La cuvée suggerisce un profilo aromatico improntato alla freschezza agrumata, ai fiori bianchi e a una mineralità netta, tipica dei terroir gessosi. La struttura gioca su una bollicina fine e continua, con un attacco pulito e una progressione che privilegia eleganza e linearità.
Il piatto: Risotto, anguilla laccata, zucchini
Il piatto si costruisce su un risotto verde, cremoso e perfettamente tirato, dove la componente vegetale non è solo cromatica ma aromatica: un profilo fresco, erbaceo, che prepara il terreno alla parte grassa e sapida dell'anguilla. La laccatura, lucida e precisa, aggiunge una nota dolce‑affumicata che dialoga con la mineralità del riso senza sovrastarla. Gli zucchini, trattati con delicatezza, portano un contrappunto croccante e una dolcezza naturale che alleggerisce la densità del pesce.
L'abbinamento
L'abbinamento si gioca su un equilibrio delicato: il risotto verde, cremoso e vegetale, ha una freschezza naturale che prepara bene il terreno alla verticalità del Blanc de Blancs. Il Grand Cru di Steinbrück, con la sua impronta agrumata e la mineralità gessosa, entra nel piatto come elemento di pulizia: asciuga la dolcezza delle zucchine, alleggerisce la cremosità del riso e mette ordine nella parte affumicata dell'anguilla.


Rocche dei Manzoni Valentino Brut Zero 2004
Fish and chips
Il vino: Rocche dei Manzoni Valentino Brut Zero 2004
La Riserva 2004, Brut Zero, è un vino che parla di tempo: lunghissimo affinamento, dosaggio assente, struttura scolpita. Il profilo atteso è quello dei grandi Metodo Classico a lunga sosta: note evolutive, panificazione fine, frutta secca, agrume candito, una mineralità che emerge con decisione e una cremosità di bollicina che non cerca la morbidezza, ma la precisione. Il Brut Zero mette in evidenza la parte più nuda del vino: tensione, verticalità, una sapidità che sostiene la progressione e un finale asciutto, pulito, di grande persistenza.
Il piatto: Fish and chips
La Credenza trasforma il classico inglese in un esercizio di fine dining: il pesce, cotto con precisione millimetrica, conserva una traslucenza che racconta delicatezza e controllo. Gli elementi croccanti richiamano le "chips" senza imitarle, portando leggerezza e tecnica invece della frittura tradizionale. Attorno, piccole creme e riduzioni colorate costruiscono un percorso aromatico che sostituisce le salse classiche con variazioni vegetali e marine. La composizione scomposta invita a leggere ogni boccone come una reinterpretazione contemporanea, elegante e concettuale di un piatto popolare.
L'abbinamento
Il Valentino 2004, Brut Zero a lunga sosta, porta tensione, sapidità ed evoluzione: pane, frutta secca, agrume candito. Questa verticalità si integra con la versione fine‑dining del "fish and chips": il pesce delicato trova nel dosaggio zero una pulizia perfetta, mentre la bollicina asciuga la parte croccante e ordina le creme vegetali e marine. La componente evolutiva del vino dialoga con le note tostate degli elementi croccanti, creando un equilibrio elegante tra profondità del Metodo Classico e leggerezza tecnica del piatto.



