"Top 100 World Wines 2025: Bordeaux torna protagonista" di James Suckling

01.12.2025

(Fonte: JamesSuckling.com – Articolo di James Suckling)

James Suckling presenta la lista dei Top 100 World Wines 2025, frutto di oltre 45.000 degustazioni condotte dal suo team nell'ultimo anno. Il dato più evidente è il ritorno in grande stile di Bordeaux, trainato dall'eccezionale annata 2022, capace di unire concentrazione, luminosità aromatica e sorprendente bevibilità nonostante il clima caldo e secco.

Il Wine of the Year 2025 è infatti il Château d'Issan Margaux 2022, scelto non solo per la qualità (lussuoso, complesso, dai tannini vellutati), ma anche per la disponibilità sul mercato e il prezzo relativamente accessibile (circa 70 dollari). Con una produzione di oltre 100.000 bottiglie, Suckling lo considera un vino che molti appassionati possono realmente acquistare e degustare.

La classifica 2025 privilegia vini eccellenti ma non proibitivi, con criteri chiari: almeno 98 punti, produzione significativa e prezzo sotto i 200 dollari (sotto i 100 per la Top 10). Questo approccio ha escluso molte etichette iconiche di regioni come Borgogna, Napa, Champagne o Barolo, spesso troppo costose o prodotte in quantità limitate.

Accanto a Bordeaux emergono regioni dinamiche e in forte crescita: Cile, Nuova Zelanda, Oregon, Australia, Germania, Austria, Portogallo, oltre a nuove zone statunitensi come Virginia e Texas. Molti dei vini in classifica costano meno di 100 dollari, alcuni addirittura sotto i 50.

Tra i protagonisti della Top 10 compaiono:

  • RAEN Pinot Noir Sonoma Coast 2023 (n.2), considerato il miglior millesimo mai prodotto dalla cantina dei fratelli Mondavi

  • Jean-Marc Burgaud Morgon Côte du Py 2023 (n.3), un Beaujolais di straordinario rapporto qualità‑prezzo

  • Errázuriz Chardonnay Las Pizarras 2023 (n.7), esempio di chardonnay moderno e territoriale

  • Pieropan Soave Classico La Rocca 2023 (n.6), simbolo dell'eleganza del Soave

Suckling sottolinea come oggi il mondo del vino viva un momento d'oro: qualità altissima, diversità crescente e regioni emergenti che competono con i grandi classici. La Top 100 2025 vuole essere una fotografia di questo scenario globale, accessibile e in continua evoluzione.

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