Vintage 1997 * - Torino

20.05.2026

Vintage 1997, ristorante 1 Stella Michelin, è uno degli indirizzi più solidi della scena torinese. L'impostazione è classica, rigorosa, con una cucina che punta su materia prima di livello e su esecuzioni pulite, senza forzature. Durante la mia visita ho ritrovato una linea coerente: piatti ben costruiti, equilibrio e continuità stilistica. Gli arredi raccontano la stessa filosofia: un ambiente elegante, caldo, con richiami tradizionali e dettagli curati che creano un'atmosfera raccolta e senza tempo. Un luogo pensato per chi cerca una cucina precisa e un servizio impeccabile, in un contesto che privilegia comfort e sobrietà.

Champagne Michel Furdyna Carte Blanche

Carpaccio di ricciola con crescioni


Vino: Champagne Michel Furdyna Carte Blanche 4 Cépages

Il Carte Blanche di Michel Furdyna è uno Champagne immediato e sincero, che racconta bene lo stile artigianale della Côte des Bar. Nel calice è luminoso, con un perlage fine e regolare. Al naso emergono subito mela gialla, pera e agrumi, accompagnati da fiori bianchi e da un accenno di pasticceria leggera. La presenza dei vitigni "minori" aggiunge una nota più rustica e territoriale che ne definisce il carattere. Il sorso è fresco e scorrevole, con una bolla cremosa e un equilibrio giocato su frutto croccante e acidità lineare. La sapidità sostiene il finale, mentre il dosaggio rimane misurato e non appesantisce. Chiude su richiami agrumati e mandorla fresca. 

Piatto: Carpaccio di ricciola con crescioni

Il carpaccio si presenta luminoso e uniforme, con fettine sottili di ricciola che mantengono una trasparenza elegante. I crescioni portano un tocco verde e pulito che vivacizza il piatto senza appesantirlo. Al naso emergono note marine delicate, la dolcezza naturale del pesce crudo e un accenno vegetale fresco dato proprio dai crescioni. In bocca la ricciola è morbida e setosa, bilanciata dalla freschezza leggermente piccante dei crescioni. Le gocce di condimento aggiungono acidità e una lieve sapidità che rendono il boccone più dinamico e allungano il finale. 

L'abbinamento

La ricciola, con la sua dolcezza naturale e la consistenza setosa, trova nello Champagne un alleato capace di alleggerire il boccone senza sovrastarlo: la freschezza lineare del vino pulisce il palato, mentre la bolla fine accompagna la morbidezza del pesce crudo senza creare contrasti eccessivi. I crescioni aggiungono una nota verde e leggermente piccante che dialoga bene con il profilo agrumato e gessoso del Furdyna, creando un ponte aromatico che rende l'abbinamento più dinamico. Le piccole dosi di condimento del piatto — tra acidità e sapidità — vengono sostenute dal dosaggio misurato dello Champagne, che mantiene equilibrio e scorrevolezza.

Brunello di Montalcino Col D'Orcia 2020 

Stinco di agnello al forno con ratatouille di verdure


Vino: Brunello di Montalcino Col D'Orcia 2020

Il Brunello 2020 di Col d'Orcia si presenta con un rubino profondo e luminoso, che anticipa una materia importante ma composta. Al naso offre ciliegia matura, piccoli frutti rossi e una piacevole freschezza balsamica; le spezie — pepe, liquirizia, tabacco leggero — emergono con misura, integrate in un profilo pulito e lineare. In bocca ritrova coerenza: struttura solida, tannino fitto ma levigato, acidità ben calibrata. La chiusura è lunga, asciutta, con ritorni di ciliegia e spezie dolci. Un Brunello classico ed essenziale, che punta su equilibrio e profondità più che su potenza.

Piatto: Stinco di agnello con ratatouille di verdure

Lo stinco di agnello si presenta lucido e ben glassato, con una carne che appare morbida e succosa. Il fondo di cottura aggiunge profondità e brillantezza, mentre la ratatouille porta colore e leggerezza, creando un contrasto visivo equilibrato. Emergono note calde di carne brasata, spezie ed erbe aromatiche, bilanciate dalla freschezza mediterranea delle verdure stufate. In bocca l'agnello è tenero e saporito, sostenuto da un fondo ricco; la ratatouille introduce dolcezza vegetale e una lieve acidità che alleggerisce il boccone e pulisce il palato.

L'abbinamento 

Il Brunello 2020 di Col d'Orcia trova nello stinco di agnello un compagno ideale: la struttura del vino, solida ma non eccessiva, sostiene senza difficoltà la ricchezza della carne, mentre il tannino levigato si integra con la sua morbidezza naturale. La componente balsamica e le spezie del Brunello dialogano con le note aromatiche della cottura lenta, creando continuità e profondità. La ratatouille introduce freschezza vegetale e una lieve acidità che alleggeriscono il piatto, e proprio questa parte più mediterranea trova un equilibrio perfetto con l'acidità del vino, che pulisce il palato e prepara al boccone successivo. 




Share